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Chi pensava che per fare sport bisogna mettere una tuta ed andare a correre da oggi potrà pure sbagliarsi. Non è un’assurdità o una trovata pubblicitaria, è solo un diverso tipo di sport: giocare ai videogiochi, infatti, è considerato un vero e proprio sport, con livelli di competitività enormi, della portata di tornei nazionali e mondiali.

Ma cosa vuol dire eSports? L’acronimo sta per “sport elettronici”, ripreso dall’inglese electronic sports ovviamente, ed indica propriamente giocare in una competizione.

Non tutti i giochi possono essere fonte di sfida in una competizione, ci sono infatti dei generi solitamente preferiti per la loro versatilità e per la possibilità di essere anche giocati a livello mondiale da giocatori di nazionalità differenti, con lingue magari incomprensibili l’uno per l’altro. I generi più gettonati sono gli strategici in tempo reale, a cui viene dato l’acronimo RTS, i picchiaduro e gli sparatutto a visuale soggettiva, definiti FPS, i Massively multiplayer online, abbreviati con la sigla MMOG, ed infine i videogiochi di guida.

E’ facile ovviamente capire cosa sono e quali sono gli ultimi della lista, i giochi di guida: tutti quei giochi (sempre più realistici e competitivi) di GP, Formula 1, ma anche navi, camion, e qualsiasi cosa abbia un motore in pratica.

I picchiaduro e gli sparatutto sono quelli con round più rapidi: un esempio di picchiaduro potrebbe essere Tekken, la saga che ha visto milioni di ragazzi appassionarsi alle storie dei suoi personaggi, via via intrecciate, ognuno dei quali sfoggia diverse tecniche di combattimento. Un round di gioco non dura più di qualche minuto.

Anche gli sparatutto possono svolgersi a round, e per ogni giocatore si assegnano punti in base ai nemici uccisi e alle volte in cui si è stati uccisi dai nemici, ma alcune alternative possono prevedere di catturare una bandiera, il gioco di squadra e così via.

Un videogioco strategico in tempo reale è un videogioco di strategia in cui il tempo scorre senza pause, permettendo ai giocatori di scegliere il loro piano d’azione contemporaneamente: molti di questi giochi strategici prevedono la costruzione di una fortezza, di una città o comunque di una base da difendere con mezzi via via più potenti. Il gioco si sviluppa anche sul fronte dell’attacco degli avversari che devono essere sconfitti. Tra i nomi più famosi sono sempre presenti Warcraft, Starcraft ed Age of Empires.

Un massively multiplayer è un videogioco che ha “bisogno” di enorme affluenza per esprimere a pieno il suo potenziale: si tratta di giochi che permettono di interagire in molti modi con l’ambiente circostante ma soprattutto con i personaggi giocanti, ovvero altri giocatori. E’ possibile fare amicizie, stringere patti, alleanze, unirsi in gilde e corporazioni, costruire armi e armature, imparare mestieri, guadagnare soldi (virtuali, inerenti al gioco) e tanto altro ancora. La tipologia più popolare di questi videogiochi è il Mmorpg, giochi di ruolo online.

 

Competizioni e Associazioni

Le competizioni internazionali sono in perenne crescita e molto diffuse, ma tra le più note vi sono il World Cyber Games e l’Electronic Sport World Cup.

Il primo è nato nel 2000, inaugurando il nuovo millennio con una prima edizione a Seul. L’evento comprende sessioni di gioco individuali e di squadra, i giochi vengono scelti di anno in anno da un comitato. La Corea del Sud è proprio la nazione che detiene più medaglie d’oro.

L’electronic sport world cup nasce e si sviluppa in francia grazie ad un’azienda francese chiamata Ligarena. Da piccoli incontri-evento in LAN si è passati ad eventi su larga scala, svolto prevalentemente in Europa. A detenere più medaglie è proprio la Francia (34, mentre l’Italia ne possiede solo 2).

 

Associazioni in Italia e nel mondo

Data la recente introduzione degli eSports in Italia, molti giocatori e spettatori di settore lamentano una scarsa cultura del gaming se paragonata agli altri paesi, dei quali Corea, Russia, Cina ed Europa dell’Est sono le punte di diamante. Sponsor degli eventi e spettatori si pensa siano insufficienti a incentivare la diffusione di eventi che, nel mondo, già a partire dal 2000 hanno messo piede nella scena internazionale. Alcuni ritengono che il problema principale è che molti italiani non usino internet, alcuni accusano i giocatori di snobbare i tornei che non offrono un premio in denaro, ma se in tempi recenti l’ambiente si sta smuovendo è anche per le cifre che, fuori d’Italia, vengono rivelate. 400 mila dollari di vincita, su un montepremi che arrivava ad 1 milione: questa è la cifra che un gruppo di giocatori di “Call of Duty: Advanced Warfare” ha vinto in un torneo trasmesso da Major League Gaming.

Altri numeri promettenti riguardano gli spettatori: solo nel 2014, e solo per il gioco “League of Legend”, gli spettatori che hanno seguito l’evento live sulle piattaforme di Twitch.tv sono arrivati a 27 milioni. Il sito è stato recentemente acquistato da Amazon per 970 milioni di dollari.

Secondo una stima, nel 2017 il pubblico globale crescera dagli attuali 89 milioni fino a 145.

 

Tornei riconosciuti in Italia

Una esigua lista rispetto alle possibilità internazionali suggerisce una situazione ancora acerba, vittima delle critiche dei fan, come abbiamo detto.

I giochi riconosciuti in ambito nazionale sono: League of Legends, Heroes of the Storm, Dota 2, Hearthstone, Starcraft 2, Street Fighter, Tekken, The king of Fighters, FIFA, Pro Evolution Soccer, Counter-Strike: Global Offensive, Call of Duty: Advanced Warfare, Just Dance, Splatoon e Rocket League.[/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

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nikeddy

Presidente
Presidente della associazione Italia Che Gioca e founder di tante community online come Fmlive.it, ha portato il calcio su Secon Life, cresciuto a pane e videogichi ma anche onnivoro: manga, GDR , BD, comics ecc basta che è nella categoria giochi. La sua grande passione è Football Manager e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.